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Recensione Razer Ornata, la prima tastiera ibrida alla prova del fuoco

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040317

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Recensione Razer Ornata, la prima tastiera ibrida alla prova del fuoco




Un po’ a membrana e molto meccanica, Ornata è la prima tastiera ibrida per gli utenti Mac: messa alla prova, ha mostrato un carattere dolce ma croccante, qualche incertezza qua e la ma un feeling unico
Fuoco cammina con me

Una volta collegata al Mac la tastiera si è subito accesa grazie alla tecnologia “Chroma” ed è stata vista naturalmente da macOS Sierra senza indugi: abbiamo però installato i driver Synapse per il controllo meticoloso di ogni parte della tastiera e dopo un riavvio il tutto era pronto per la fase di personalizzazione che, lo diciamo subito, è necessaria per questo tipo di tastiere, in particolar modo per gli utenti Mac.

Prima di sperimentare le varie possibilità di illuminazione e le particolarità dei tasti abbiamo preferito orientare la tastiera per un uso più consono: grazie ad una piccola lama abbiamo subito alzato i tasti (operazione semplice e veloce) per invertire i comandi Alt e Windows in modo che stessero allo stesso posto delle tastiere Apple (dove Windows agisce come Command) e da lì personalizzato l’uso tramite i driver Synapse. Curiosamente, è stato necessario sostituire digitalmente anche il tasto “<” con “\” mentre nella parte destra, purtroppo, non ci è sembrato possibile abilitare il tasto Command (come a sinistra) perché non è possibile cambiare l’assegnazione del tasto Funzione.

Una volta finita l’operazione di personalizzazione, abbiamo subito dato un occhio alla parte di illuminazione Chroma, scoprendo con piacere il nuovo set Fire (qui sotto nella foto) che mostra una illuminazione tra il giallo e il rosso molto bella e carica, oltre a tutti gli altri che avevamo già sperimentato con Blackwidow Chroma.




Ornata, qui con il mouse DeathAdder Elite e il tappetino Gigantus

I vari set sono registrati nel software e sincronizzati con tutti i Mac collegati all’account, oltre che richiamabili da una semplice scorciatoia da tastiera.

Finita la preparazione, siamo passati all’esame dei tasti, che in sostanza è la vera fonte di curiosità di questa tastiera.

Razer per Oranata ha scelto una corsa media: la sensazione che si prova nell’utilizzo pratico è molto strana all’inizio ma ci si abitua in fretta. La risposta alla pressione del tasto è decisa ma morbida, con una sensazione di morbidezza all’inizio che diventa quasi elastica alla fine della corsa, con il tasto che in un certo senso spinge per tornare alla posizione iniziale.

Il rumore, tipico delle tastiere meccaniche, qui è come ovattato, più lieve, ma palpabile e l’utilizzo a tastiera cieca è aiutato da una sensazione di sicurezza delle dita quando cercano i tasti che, dopo un po’ di disintossicazione da tastiere a membrana ultra sensibili come quella del nuovo MacBook Pro qui si lasciano accarezzare senza paura.

Se siete abituati al feedback tattile delle tastiere meccaniche Ornata vi sembrerà docile e propensa a seguirvi rispetto alle solite “ragazze cattive” come la Blackwidow Chroma, mentre per chi arriva da una tastiera a membrana un po’ di scotto lo paga, in particolare per la maggiore decisione necessaria per schiacciare i tasti, che da un lato rappresenta un vantaggio in termini di sicurezza, dall’altro aumenta l’impegno anche fisico.

La presenza del cuscino inferiore invece è risultata a tratti comoda, specie nelle scritture lunghe come nel caso di questo articolo, mentre ne abbiamo fatto volentieri a meno durante le numerose carneficine di alieni a cui ci adoperiamo di tanto in tanto nei momenti di pausa, più che altro perché la posizione di gioco è dedicata al mouse, a cui diamo più spazio rispetto alla tastiera.

Un ultimo appunto: il layout della tastiera, nel nostro caso in italiano, ha delle piccole differenze estetiche rispetto alla tastiera Apple di default, come ad esempio la presenza di alcuni caratteri disposti all’inverso (come nel caso del punto posto al di sopra dei due punti nello stesso tasto e non viceversa e così per tutte le lettere accentate), anche se nella digitazione cieca non si prova quasi nessun disagio.



Ornata, per gioco ma sul serio

La natura da gioco dei prodotti Razer non è una novità e non si nasconde neppure tanto: una delle funzioni che possono risultare più interessanti per chi fa eSport (ma poi usa la tastiera anche per altre cose) è il tasto Gaming mode, presente appena sotto il tasto funzione F10: la modalità (si può fare anche dalla finestra dei driver) in pratica inverte l’uso dei tasti funzione con quelli multimediali, in modo che durante il gioco il tasto F3 funzioni come F3 e non come (nella tastiera), “alza volume”.

Oltre a questo, ma sempre in ambito gioco, abbiamo apprezzato la funzione Macro al volo, in pratica un pulsante (appena sotto F9) che, una volta premuto, registra una macro di pulsanti e permette di richiamarla al volo: questo è molto utile durante una battaglia, quando vogliamo registrare una sequenza senza uscire dal gioco.



En Taro Adun Ornata

Dopo qualche settimana di confidenza con la tastiera siamo molto soddisfatti del prodotto: la dimensioni sono importanti (specie se paragonate alla minuta tastiera Apple), i materiali sono di ottima qualità e il livello di personalizzazione è alto nelle funzioni, maniacale nella gestione dell’illuminazione.

Se amate le tastiere meccaniche, Ornata rappresenta una edizione unica, di certo più meccanica che a membrana ma non per questo priva dei vantaggi di un ibrido. La sensazione della digitazione è molto buona, la precisione durante il lavoro o (specialmente) nei giochi è ottima e sostanzialmente l’unica cosa che mancherà all’utente Mac è il non poter usare il tasto Command a destra della barra spaziatrice, di contro si guadagna molto in una serie di nuove e originali funzioni impossibili con le tastiere tradizionali, non ultima la possibilità di usare le Macro.

La possibilità di personalizzare i tasti sia tramite Driver che letteralmente estraendoli e spostandoli di posto toglie il problema tipico che l’utente Mac ha con le tastiere per Windows per il resto la sensazione in scrittura è molto particolare, con un rumore tanto percepibile quanto caratteristico, così come il feedback dei tasti, a cui ci si abiuta presto ed è difficile tornare poi ad una tastiera completamente a membrana senza chiedersi che fine ha fatto la corsa e quel caratteristico “Click clack”.

Razer Ornata è disponibile nelle grandi catene di elettrodomestici, attraverso lo store ufficiale di Razer oppure anche su Amazon.it



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