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Mobile World Congress, LG G6 è ufficiale




Oltre alla doppia fotocamera che caratterizzava anche G5, lo smartphone coreano punta forte su un display fuori dal comune e su cornici estremamente ridotte

Barcellona – Eccolo, lo smartphone più atteso di tutto il Mobile World Congress di quest’anno. Finito al centro di un mulinello di anticipazioni alimentato in buona parte dai canali ufficiali della stessa LG, G6 è finalmente realtà. La casa coreana ha appena terminato di presentare il suo gioiello all’evento organizzato in occasione del Mobile World Congress che aprirà domani i battenti nella città spagnola; del telefono sapevamo già in anticipo più o meno tutto, ma le ultime informazioni fornite da LG a riguardo e le impressioni che abbiamo potuto raccogliere giocandoci un po’ permettono finalmente di farsi un’idea sul’agognato gadget.





Partendo da una delle conferme già note, sì, G6 ha perso la struttura modulare sulla quale LG aveva scommesso l’anno scorso. Addio slot estraibile dal basso e arrivederci anche ai moduli di espansione: il telaio del telefono ora è in vero metallo e la scocca in Gorilla Glass 5 gli è sigillata addosso come si deve.

Diverse le conseguenze: intanto la batteria non è più sostituibile, ma arriva saldata all’interno del telefono e può arrivare finalmente a 3300 mAh di capacità, che dovrebbero essere in grado di garantire al telefono un’autonomia soddisfacente; il gadget inoltre guadagna l’impermeabilità ad acqua e polvere, una caratteristica attesa da molti e che alcuni dei migliori smartphone della concorrenza (Sony, Samsung e Apple) possono già garantire. LG G6 nel nostro hands on si è dimostrato ben costruito, privo dei difetti che caratterizzavano alcuni modelli di G5.




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Oltre alla doppia fotocamera che caratterizzava anche G5, lo smartphone coreano punta forte su un display fuori dal comune e su cornici estremamente ridotte

Barcellona – Eccolo, lo smartphone più atteso di tutto il Mobile World Congress di quest’anno. Finito al centro di un mulinello di anticipazioni alimentato in buona parte dai canali ufficiali della stessa LG, G6 è finalmente realtà. La casa coreana ha appena terminato di presentare il suo gioiello all’evento organizzato in occasione del Mobile World Congress che aprirà domani i battenti nella città spagnola; del telefono sapevamo già in anticipo più o meno tutto, ma le ultime informazioni fornite da LG a riguardo e le impressioni che abbiamo potuto raccogliere giocandoci un po’ permettono finalmente di farsi un’idea sul’agognato gadget.

(Foto: Lorenzo Longhitano)
(Foto: Lorenzo Longhitano)
Partendo da una delle conferme già note, sì, G6 ha perso la struttura modulare sulla quale LG aveva scommesso l’anno scorso. Addio slot estraibile dal basso e arrivederci anche ai moduli di espansione: il telaio del telefono ora è in vero metallo e la scocca in Gorilla Glass 5 gli è sigillata addosso come si deve.

Diverse le conseguenze: intanto la batteria non è più sostituibile, ma arriva saldata all’interno del telefono e può arrivare finalmente a 3300 mAh di capacità, che dovrebbero essere in grado di garantire al telefono un’autonomia soddisfacente; il gadget inoltre guadagna l’impermeabilità ad acqua e polvere, una caratteristica attesa da molti e che alcuni dei migliori smartphone della concorrenza (Sony, Samsung e Apple) possono già garantire. LG G6 nel nostro hands on si è dimostrato ben costruito, privo dei difetti che caratterizzavano alcuni modelli di G5.

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(Foto: Lorenzo Longhitano)
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La caratteristica di spicco del dispositivo però è senz’altro il display: un pannello di alta qualità da 5,7 pollici di diagonale che occupa ben il 90% della superficie frontale del telefono. I bordi laterali sono ridotti quasi a zero, così come quelli verticali, che pochi produttori finora hanno saputo tagliare fino a questo punto. LG ha battezzato il suo schermo Full Vision; ha una risoluzione di 1440 x 2880 pixel ed è sensibilmente più lungo in verticale rispetto ai display che siamo abituati a vedere sugli altri smartphone. Il rapporto di forma tra altezza e larghezza è di 18:9, un fatto sul quale LG sembra puntare molto: in questo modo infatti lo spazio a disposizione per i contenuti verticali come i social network e le pagine web aumenta, i contenuti orizzontali, come foto e video, diventano più avvolgenti (grazie anche al supporto ai contenuti HDR 10 e Dolby Vision) e lavorare a finestre affiancate come permette di fare Android Nougat diventa più semplice – il tutto senza dare problemi all’ergonomia del telefono. Le dimensioni in larghezza di G6 infatti restano quelle di un comune smartphone di taglia media, facile da impugnare e da maneggiare (anche se dalle tasche più piccole tenderà a sbucare).



L’altra arma segreta di LG G6 è mutuata dal predecessore: si tratta della doppia fotocamera posteriore, una caratteristica che in questi mesi abbiamo visto replicata su diversi altri smartphone Android, ma mai alla maniera del gruppo coreano. Anziché affidarsi a due obbiettivi gemelli, il sistema di LG utilizza infatti una lente normale e una grandangolare per dare all’utente la possibilità di divertirsi con inquadrature e composizioni estreme – in modo simile a quanto poi ha fatto Apple su iPhone 7 Plus. Sul suo G6, LG ha affinato il concetto: i sensori utilizzati sono finalmente entrambi da 13 megapixel e della stessa qualità (quello standard stabilizzato otticamente), e interagiscono tra loro in modo più stretto. Effettuando lo zoom l’immagine grandangolare passa istantaneamente a quella dell’obbiettivo standard senza scatti, anche durante la ripresa di video in 4K.




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(Foto: Lorenzo Longhitano)
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Partendo da una delle conferme già note, sì, G6 ha perso la struttura modulare sulla quale LG aveva scommesso l’anno scorso. Addio slot estraibile dal basso e arrivederci anche ai moduli di espansione: il telaio del telefono ora è in vero metallo e la scocca in Gorilla Glass 5 gli è sigillata addosso come si deve.

Diverse le conseguenze: intanto la batteria non è più sostituibile, ma arriva saldata all’interno del telefono e può arrivare finalmente a 3300 mAh di capacità, che dovrebbero essere in grado di garantire al telefono un’autonomia soddisfacente; il gadget inoltre guadagna l’impermeabilità ad acqua e polvere, una caratteristica attesa da molti e che alcuni dei migliori smartphone della concorrenza (Sony, Samsung e Apple) possono già garantire. LG G6 nel nostro hands on si è dimostrato ben costruito, privo dei difetti che caratterizzavano alcuni modelli di G5.

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(Foto: Lorenzo Longhitano)
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L’altra arma segreta di LG G6 è mutuata dal predecessore: si tratta della doppia fotocamera posteriore, una caratteristica che in questi mesi abbiamo visto replicata su diversi altri smartphone Android, ma mai alla maniera del gruppo coreano. Anziché affidarsi a due obbiettivi gemelli, il sistema di LG utilizza infatti una lente normale e una grandangolare per dare all’utente la possibilità di divertirsi con inquadrature e composizioni estreme – in modo simile a quanto poi ha fatto Apple su iPhone 7 Plus. Sul suo G6, LG ha affinato il concetto: i sensori utilizzati sono finalmente entrambi da 13 megapixel e della stessa qualità (quello standard stabilizzato otticamente), e interagiscono tra loro in modo più stretto. Effettuando lo zoom l’immagine grandangolare passa istantaneamente a quella dell’obbiettivo standard senza scatti, anche durante la ripresa di video in 4K.



A gestire le operazioni c’è un processore Snapdragon 821 accompagnato da 6 GB di RAM. Il chip che non è il più potente in circolazione, ma quasi; il quantitativo di memoria che lo accompagna poi fa in modo che anche la situazione più critica dal punto di vista del carico di lavoro venga sempre risolta dal telefono in velocità e senza rallentamenti. Nella nostra breve prova e l’interfaccia è risultata leggera e fluida nonostante le modifiche strutturali operate dalla società su Android Nougat. Il sistema operativo è stato infatti completamente ridisegnato attorno allo schermo Full Vision per trarre vantaggio dei pixel in più presenti sullo schermo, anche se l’impronta di Google resta evidente. Lo smartphone sarà il primo, oltre Pixel e Pixel XL, a supportare nativamente l’assistente digitale Google Assistant (per ora disponibile in inglese e tedesco) anche a schermo spento.



Da bravo dispositivo portabandiera, LG G6 vanta infine una dotazione di extra più che discreta. Dal chip NFC a uno slot per l’espansione di memoria passando per l’ormai immancabile lettore di impronte digitali posteriore. Purtroppo il gadget non costerà poco: dopo indiscrezioni che sembravano indicare un costo finale inferiore a quello dei predecessori, la notizia di oggi è che LG G6 costerà 749 euro. Arriverà in Italia nella seconda metà di aprile.

crediti: Lorenzo Longhitano
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